Piano programmatico associazione A.L.B.A. onlus

  • Abbattimento barriere architettoniche. I marciapiedi, i parcheggi e gli accessi ai servizi pubblici risultano spesso inadeguati per chi ha difficoltà di deambulazione. Certamente la tematica comporta l’applicazione di soluzioni strutturali e spesso non si pensa che da questa problematica scaturiscono disagio e pericolo che limitano l’autonomia e la libertà di movimento.Un arricchimento e un supporto utile all’obiettivo è quello di realizzare un opuscolo informativo per sensibilizzare i cittadini ma soprattutto i ragazzi a non adottare cattive norme di comportamento che possono ostacolare la vivibilità della nostra città.


  • Assistenza sociale. Fornire un’adeguata assistenza sociale è una buona unità di misura per verificare il grado di attenzione  verso le persone. Il servizio di assistenza sociale deve essere per i cittadini un punto di riferimento, facilmente fruibile, con la creazione di uno sportello “amico” dove essere coadiuvati in termini informativi e/o di prestazioni. Per incrementare il servizio di assistenza esistente potrebbe essere sfruttata la rilevante opportunità del servizio civile (mezzo scarsamente utilizzato).


  • “Mobilità accessibile”. Per “mobilità accessibile” si intende la programmazione di tutti quegli interventi che creano sicuramente qualcosa di innovativo per la città ma che sono indispensabili per garantire lo spostamento a tutti verso i luoghi d’interesse. Questa possibilità di muoversi liberamente garantirebbe anche la frequenza scolastica agli studenti disabili presso gli istituti di scuola superiore. Quest’obiettivo può essere raggiunto attraverso un servizio di trasporto “accessibile” con mezzi appositi o, evitando qualsiasi forma di emarginazione, utilizzando i comuni mezzi di linea urbana ed extraurbana.


  • Inserimento lavorativo. Occorre prevedere delle politiche per favorire l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Attraverso il rispetto della legge 68/99, devono essere previste iniziative come convegni o tavoli tematici che informino e coinvolgano l’imprenditoria locale riguardo all’opportunità di riservare un certo numero di posti di lavoro a determinate categorie di persone. In aggiunta si devono predisporre dei progetti appositi che prevedano un collocamento mirato, che tengano conto delle competenze e delle capacità dei soggetti e che puntino a valorizzarle.


  • Creazione di un centro diurno. Si tratta di dare vita ad un laboratorio con una struttura e possibilmente un’area esterna appositamente adibite nelle quali possono essere svolte quelle attività che favoriscano la creatività, la socialità e l'integrazione. Visto nell’ottica di centro di aggregazione, di centro educativo e di un centro che abbia finalità socio-terapeutiche. Le esigenze sul territorio sono molte ed un luogo, appositamente dotato di tutti gli strumenti e le risorse necessarie, è fondamentale per soddisfarle. Le attività da svolgere possono essere molteplici, dalla musica alle creazioni artistiche, dall’uso di strumenti multimediali ai giochi tradizionali da fare anche all’aria aperta. Una prima soluzione può essere, come adottato anche in altri distretti sanitari, quella di stabilire una convenzione con i privati. Puntualizziamo che l’associazione ad oggi, nonostante l’importante ruolo che rappresenta sul territorio, non ha a disposizione una sede nella quale fare le proprie iniziative e gestire le proprie attività. Pensiamo che avere un luogo che rappresenti una presenza fissa sia fondamentale affinché l’A.L.B.A. sia anche uno stimolo ed un esempio per tutta la comunità. Questo rappresenterebbe un segno di riconoscimento dell’opera che svolgiamo costantemente ormai da tempo.

Pensiamo che questi siano i punti fondamentali da trattare e su cui lavorare per gli anni che ci aspettano.